Tre superstar della scena Hip-Hop mondiale quali Common, LL Cool J e Lupe Fiasco hanno dato quel tocco in più al concerto per le nomination dei Grammy, cantando, mercoledì notte (30 novembre), "The Message" in tributo a Grandmaster Flash and the Furious Five. Il singolo rilasciato nel 1982 è stato introdotto nella Grammy Hall Of Fame del 2011; si sono aggiunti a loro anche Melle Mel e Scorpio, ideatori della canzone originale, mentre al giradischi il leggendario DJ Grandmaster Flash. Common ha dato il via alla performance cantando i primi versi della canzone: "Broken glass everywhere / People pissin’ on the stairs, you know they just don’t care / I can’t take the smell, can’t take the noise / Got no money to move out, I guess I got no choice". Melle Mel e Scorpio si sono esibiti subito dopo Common con la seconda strofa. In seguito il rapper Lupe Fiasco ha recitato gli storici versi di Duke Bootee: "The bill collectors, they ring my phone / And scare my wife when I’m not home / Got a bum education, double-digit inflation / Can’t take the train to the job, there’s a strike at the station". Per chiudere in bellezza, LL Cool J ha cantato i versi provocatori di Melle Mel: "A child is born with no state of mind / Blind to the ways of mankind / God is smilin’ on you but he’s frownin’ too / Because only God knows what you’ll go through" cercando di coinvolgere il pubblico. Il rapper di Miami Rick Ross non ha stranamente partecipato al tribute di "The Message". Sarebbe stato bello sentirlo pronunciare il suo grugnito (R-Ruh!) accompagnato dal celeberrimo grugnito di Melle Mel. Anche se "The Message" ha 30 anni, il testo di questa canzone deve essere considerato attuale nel 2011. Common, Uncle L e Lupe hanno fatto un lavoro fenomenale nel portare la vecchia scuola nella nuova con un messaggio importante alle spalle.
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December 1, 2011
November 29, 2011
Macklemore x Ryan Lewis "WINGS"
Ogni ragazzo cresciuto negli anni '80 aveva come sogno quello di giocare come Michael Jordan e, quando si hanno 10 anni, comprare un nuovissimo paio di Air Jordan era il primo passo per realizzarlo. Nel video di "Wings", il rapper di Seattle Macklemore, accompagnato dall'orchestra del produttore Ryan Lewis, intende esaminare il divario tra il sogno di un bambino e la cultura dilagante del consumismo che premia gli oggetti materiali sopra ogni altra cosa. Nel video sono presenti alcuni pezzi di storia: il video è incentrato inizialmente sulle Air Jordan 4 del bambino; successivamente quando queste gli vengono rubate si focalizza sulle Air Jordan 5 (da notare che sul retro di entrambe le scarpe è presente il logo Nike, sinonimo del fatto che le scarpe utilizzate sono quelle originali dell'epoca, e non il successivo remake con il logo Jumpman). Successivamente il video mostra alcuni collezionisti mettere in vendita davanti casa Air Jordan di tutti i modelli, dalla Jordan 1 alla Jordan 11 fino ai Pack "Collezione". Macklemore in un'intervista ha detto: "Sembra che stia scrivendo questa canzone per dare un'idea del tipo 'sono figo, ho tutte queste Jordan'? Sto per caso parlando di Nike e allo stesso tempo scrivo una canzone contro Nike? In realtà, non è nessuna di queste ragioni. E' solo un modo per condividere una prospettiva nuova." In lingua originale: "Am I writing it like 'I’m so cool, I have all of these Jordans?' Am I writing about Nike and an anti-Nike song? In reality, it’s neither one of those. It’s just about sharing a fresh perspective.”
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